L’ormai noto testa a testa tra Sarkozy e Royal è stato seguito in tutto il mondo conosciuto, ma soprattutto dall’universo della globosfera. Questa volta infatti anche in Europa si è sentita la necessità di proiettare la campagna elettorale attraverso i mezzi telematici più sofisticati. Molti osservatori però si sono soffermati sulle analogie tra questi candidati e le loro campagne e i rispettivi d’ oltreoceano (Barack Obama – Hilary Clinton), ma a nostro avviso ci sono anche altri due aspetti, strettamente legati tra di loro, da prendere in considerazione.
Nel caso spagnolo la partecipazione a queste elezioni ha superato l’ 80% e lo stesso Zapatero in una delle sue dichiarazioni ha qualificato il dato come una “festa della democrazia“. A tal proposito lo stesso è stato sottolineato anche da Claudine Schmidt, presidente dell’Assemblea dei Francesi in Svizzera, che però non rinnega il gran lavoro fatto dietro da parte del Ministero degli esteri. Questo pertanto ha confermato le aspettative di Hélène Charveriat che ammette di aver “condotto numerose campagne di sensibilizzazione in cooperazione con il Ministero degli esteri“ e anche il fatto che ormai ”è tuttavia innegabile che gli espatriati si interessano di più a queste presidenziali rispetto che a quelle del 2002 : vi è l’attrazione della novità poiché i candidati sono più giovani e non appartengono alla solita cerchia”.
Questi dati ci dicono come la globosfera e i suoi strumenti hanno reso molto più vicina la campagna elettorale dei candidati anche per i residenti all’estero, che hanno potuto seguire attivamente ogni passo. Altro dato che supporta questa interpretazione è che il voto espresso all’estero e la sua lettura rispecchiano quello in Francia: anche in Spagna, infatti, la leader socialista non è stata prediletta dalle donne, target sul quale aveva incentrato maggiormente la sua campagna, anche se qui ha vinto con solo cinque voti di scarto. Sarà forse per questo o per scaramanzia che le dichiarazioni della socialista francese in merito al suo “sogno a tre” sono state prontamente “smentite” da parte di Hilary Clinton dopo che numerosi osservatori della rete l’avevano presa come bersaglio accounando in più casi le due figure.
Il web, quindi, l’avrebbe fatta da padrone anche questa volta come usuale ormai, vedendo la perfetta trasposizione della campagna elettorale francese e dei suoi boomerang tanto all’estero quanto in casa.




